Gestire correttamente le mance è fondamentale per evitare che somme destinate ai dipendenti vengano tassate come fatturato aziendale. In Italia, la normativa è cambiata significativamente con la Legge di Bilancio 2023, che ha introdotto una tassazione agevolata per i lavoratori.
Ecco i passaggi pratici e contabili per separare le somme in modo pulito:
Il primo passo è tecnico. Devi settare nel sistema di cassa la possibilità di battere due "voci" distinte sullo scontrino o sulla ricevuta:
Dal 2023, le mance erogate nei settori della ristorazione e alberghiero godono di un regime di favore:
Dato che il pagamento è unico (es. 100€ di cena + 10€ di mancia), ecco come procedere per non avere contestazioni dall'Agenzia delle Entrate:
Azione | Descrizione |
Emissione Scontrino | Indica chiaramente la quota "Mancia" come esclusa IVA. |
Flusso Finanziario | L'intero importo entra nel tuo conto corrente. |
Erogazione | Quando paghi la mancia al dipendente in busta paga, chiudi il debito. |
È caldamente sconsigliato prelevare i contanti dalla cassa per dare le mance "al volo" se queste sono state pagate con carta. La tracciabilità deve essere perfetta: se entrano 110€ in banca, deve esserci un documento che giustifichi perché solo 100€ sono ricavi.
Assicurati che nel tuo contratto collettivo o in un accordo aziendale sia specificato come vengono ripartite le mance (es. "tutte al cameriere che ha servito" oppure "ripartite tra sala e cucina"). Questo ti tutela in caso di controversie tra i dipendenti.
Creare uno o più articoli come “merce” avendo cura di renderlo Vendibile, Non ordinabile, assegnando un codice (Cod) ed una aliquota iva vendite a zero con natura N2.2.
Sul versante del sistema di cassa, settare l’articolo avendo cura di indicare il medesimo Codice (Cod) nel campo SKU e di indicare nelle aliquote iva da applicare sui vari canali di vendita il valore N2.2